Luigi Garofalo - Giornalista Multimediale

La favola di Mia

In occasione della giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, che ricorre il 2 aprile, l’associazione di volontariato “Una Breccia nel Muro” presenta “la favola di Mia” scritta per far comprendere ai bambini, con il linguaggio fiabesco, cosa significa avere amici speciali con autismo. Il racconto è tratto da una storia vera.

Il testo della favola di Mia*:

“Così com’è successo alla Sirenetta, la strega ha rubato la voce anche a Mia, una bimba di 3 anni. L’unico modo per farla parlare è avere degli amici bravi a trovare, con una caccia al tesoro, la pozione magica. Siccome solo Mia riconosce la pozione, i bambini devono essere attenti e capaci a cogliere i suoi segnali. Tutti gli amici accettano di partecipare. Siamo all’interno di Romalandia. Il gruppo dei bimbi è pronto.

La mappa della caccia al tesoro è fatta con le foto dei giochi del parco. È sempre Mia a scegliere le immagini. E gli altri la aiutano a posizionare sulla mappa la figura giusta. Mia quello che vuole non riesce a dire, ma ogni bambino pian piano può capire.
Quando i bimbi l’hanno capìta tutti corrono per raggiungere la giostra indicata da Mia: giocano insieme e sanno bene che in realtà stanno compiendo una missione segreta: quella di trovare la pozione magica. Così la caccia va avanti per due ore, sotto gli occhi divertiti dei genitori. I bambini, tutti insieme, si divertono sulle sedie volanti dei cieli dell’unicorno, per poi passare sul treno magico dei tre deserti fino alle barche degli oceani delle sirene.

Gli amici sono stati dei supereroi, perché attraverso le indicazioni, gli sguardi e le risate di Mia alla fine sono riusciti a trovare il tesoro. E così i bambini hanno capito che anche Mia può comunicare, basta saperla amare. Ecco il tesoro: una grande scatola piena di caramelle e la pozione magica a forma di pizza bianca. È il premio per tutti. Ma il gioco ancora non è finito. Gli amici recitano, in coro, questa formula magica: magia, magia, grande magia: fai riavere la parola a Mia.

Mia è una bimba autistica ed esistono tanti bambini speciali come lei”.

*La favola di Mia è stata scritta dal giornalista Luigi Garofalo con la supervisione della psicoterapeuta Giovanna Gerardi.

La cooperativa “Una Breccia nel Muro Servizi” opera a Roma e a Salerno: si prende cura di bambini dai 18 mesi ai 12 anni che hanno una diagnosi di disturbo dello spettro autistico.

 

Contatti: Cooperativa “Una Breccia nel Muro Servizi”

via G. Soria 13 – 00168 Roma (Metro A – fermata Battistini)

Tel.: 06 95948586/7

www.unabreccianelmuro.org

info@unabreccianelmuro.org

La favola di MiaLa favola di Mia: per far comprendere ai bambini cosa significa avere amici speciali. #AutismoRipubblichiamo il video, perché è stato particolarmente apprezzato. Se potete condividetelo di nuovo, grazie.

Pubblicato da Associazione di Volontariato “Una Breccia nel Muro” su Martedì 1 marzo 2016

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